lunedì 24 febbraio 2014

TRENO VERDE


Treno Verde a Potenza
Campagna di monitoraggio dell'inquinamento acustico ed atmosferico nei centri urbani
  
Promuovere una città più smart, sostenibile, a misura di cittadino, ma soprattutto libera dallo smog. A lanciare la sfida è il Treno Verde 2014 di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha ripreso il suo viaggio lungo l’Italia per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti. Il convoglio ambientalista, storica campagna dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico, sosterà da lunedì 24 febbraio a giovedì 27 febbraio al binario 1 della stazione centrale di Potenza.
Visite guidate per le scuole, focus e dibattiti per ripensare la mobilità urbana, per una rigenerazione e riqualificazione urbana, dove il trasporto urbano non sia più incentrato sull’utilizzo del mezzo privato ma sulla mobilità pubblica sostenibile con mezzi a basso impatto ambientale.

Con l’arrivo del Treno Verde a Potenza, Legambiente presenterà per la prima volta in Italia il progetto “GreenStations”, realizzato in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane. Sarà presentato il progetto di rifunzionalizzazione dell’ex scalo merci di Potenza Superiore in Centro per la Sostenibilità ambientale e presidio culturale e sociale. Da Potenza si darà il via a questi nuovi presidi culturali impegnati a migliorare la qualità ambientale e culturale dei territori. A Potenza il Centro vuole essere un luogo di “altra economia”, attraverso l'allestimento di laboratori di riciclo o riuso di materiali, di spazi espositivi per la promozione del consumo critico alimentare di prodotti biologici e a Km0, sfusi e non imballati, del commercio equo e solidale, ma anche un centro per la diffusione di pratiche di riduzione dei rifiuti, dal baratto di beni in buono stato, alla consulenza alle pubbliche amministrazioni in tema di acquisti verdi.
Uno “scalo” per l’incontro, la formazione e lo sviluppo di una cultura ambientale e della sostenibilità in città. Le attività saranno realizzate grazie al sostegno di Fondazione con il sud, attraverso il bando ambiente “Verso Rifiuti 0”.

La firma del primo progetto, proprio a Potenza, avverrà lunedì 24 febbraio, alle ore 11,30, a bordo della quarta carrozza del Treno Verde alla presenza di Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente; Marco De Biasi, presidente Legambiente Basilicata onlusRoberto Pagone, direttore Produzione Territoriale RFI e Lorenzo Barucca, responsabile progetto GreenStations Legambiente.

ll Treno viaggia con un carico speciale: le carrozze sono allestite con una mostra interattiva per grandi e piccoli visitatori, un percorso verso città più smart, sostenibili, a misura di cittadino e soprattutto libere dallo smog. Ogni città tappa del convoglio ambientalista sarà oggetto di un rilevamento scientifico dell’inquinamento atmosferico e acustico.
Il Treno Verde è aperto dalle 8,30 alle 13,30 per le classi prenotate e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico.
L’ingresso è gratuito.
Per informazioni segreteria@legambientebasilicata.it oppure chiama allo 0971441541

Monitoraggio scientifico dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico in ogni città visitata dal Treno Verde, grazie al Laboratorio Mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer.

Se ne vuoi sapere di più SALI A BORDO

sabato 22 febbraio 2014

VERGOGNA !!!!

Continuiamo a non capire la BELLEZZA !!!
Tagliamo alberi ovunque, dal centro urbano al BOSCO PANTANO.
Il bosco: un patrimonio storico, un patrimonio inestimabile di alberi secolari.
Tanta ignoranza e poca sensibilità.

foto del taglio di alberi del bosco, tratta da karacteria


foto del taglio di alberi presso l'ufficio postale di Policoro (archivio LEGAMBIENTE)


LEGAMBIENTE turismo

Avete già scelto dove andare in vacanza? Se siete soci di Legambiente c’è una promozione pensata per voi!
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Termini  e condizioni della promozione
1. Lo sconto verrà applicato ai possessori della tessera associativa di Legambiente dell’anno 2014 che avranno compiuto i 18 anni di età
2. In caso di più appartenenti ad un unico nucleo famigliare con tessera associativa lo sconto verrà applicato solo ad una tessera
3. Lo sconto verrà applicato solo a chi comunicherà al momento della prenotazione di essere socio Legambiente e mostrerà la tessera al momento del conto
4. Lo sconto non è valido per gruppi o comitive
5. Lo sconto non è cumulabile con altre promozioni in essere
6. Lo sconto verrà applicato solo con prenotazione diretta presso la struttura ricettiva scelta
7. La promozione sarà valida al 1 Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2014 ad esclusione del periodo 26 Luglio – 23 Agosto 2014
L’elenco delle strutture ricettive che partecipano alla promozione è visibile cliccando qui e scorrendo la pagina
mappa italia regioni

venerdì 7 febbraio 2014

#dissestoitalia, viaggio nel paese che crolla

La prima grande inchiesta multimediale sul dissesto idrogeologico in Italia che fa luce su cause e dimensioni del fenomeno e propone soluzione concrete 

Frane e alluvioni in Italia continuano ad aumentare, da poco più di 100 eventi l’anno tra il 2002 e il 2006 siamo gradualmente arrivati ai 351 del 2013 e ai 110 solo nei primi 20 giorni del 2014. Senza prevenzione e politiche efficaci di mitigazione del rischio idrogeologico questi numeri sono destinati a peggiorare. Ad essere in gioco non è solo la salute del nostro territorio ma la vita dei cittadini: negli ultimi 12 anni hanno perso la vita 328 persone. Sono solo alcuni dei dati raccolti in #DissestoItalia, la prima grande inchiesta multimediale sul dissesto idrogeologico presentata da Ance, Architetti, Geologi, Legambiente e realizzata dal gruppo di giornalisti indipendenti di Next New Media.

Il reportage attraverso i luoghi simbolo del dissesto, analisi, immagini, dati e testimonianze sono state raccolte in un webdoc consultabile su www.dissestoitalia.it

mercoledì 22 gennaio 2014

MASTER AMBIENTALE

Ecomafie e formazione, Master in Analisi dei Fenomeni di Criminalità Organizzata



Progetto formativo innovativo. Ampio spazio alla progettazione e alla gestione di attività volte a promuovere lo sviluppo di imprese sociali all’interno dei beni confiscati alle mafie. 28 febbraio termine ultimo per l'iscrizione 


Il Master propone un progetto formativo innovativo basato su un approccio interdisciplinare coniugando i diversi contributi delle scienze sociali, dall’analisi storica, economica e sociologica, all’indagine politologica, giuridica e demografica, dedicando ampio spazio alla progettazione e alla gestione di attività volte a promuovere lo sviluppo di imprese sociali all’interno dei beni confiscati alle mafie.
La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere presentata entro e non oltre il giorno 28 febbraio 2014 ore 12:00 presso l’Ufficio Scuole di Specializzazione e Master dell’Ateneo, secondo le modalità dettate dal relativo bando.
Sono previste borse di studio a parziale copertura dei costi di iscrizione per gli studenti più meritevoli.
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ECOMAFIA

I delitti ambientali nel Codice penale: una riforma di civiltà



Chiediamo da oltre vent'anni l’introduzione dei delitti contro l’ambiente nel Codice penale. L'assenza di sanzioni adeguate è di fatto una licenza a inquinare e saccheggiare l'ambiente i cui viviamo. 

Ogni anno nel nostro Paese si consumano oltre 30mila reati contro l’ambiente: dalle discariche abusive alle cave illegali, dall’inquinamento dell’aria agli scarichi fuorilegge nei corsi d’acqua. Si tratta quasi sempre di reati che vengono sanzionati in maniera assolutamente inefficace e con tempi di prescrizione estremamente rapidi. Da oltre vent’anni Legambiente chiede l’introduzione dei delitti contro l’ambiente nel Codice penale, come previsto anche dalla lettera e dalla sostanza della direttiva comunitaria del 2008, formalmente recepita ma di fatto finora disattesa dal nostro Paese. L’assenza di sanzioni adeguate, proporzionate e dissuasive, come recita la stessa direttiva, rappresenta di fatto un incentivo ad inquinare e saccheggiare l’ambiente in cui viviamo.
Speriamo che questa legislatura sia quella giusta per dotare il nostro paese di una adeguata tutela penale dell’ambiente, necessaria premessa per affrontare in maniera più efficace le diverse forme di criminalità ambientale ed ecomafiosa, causa principale di disastri ambientali e sanitari che sfregiano l’Italia, da un capo all’altro dello stivale.
Fino a oggi è stata consentita la sistematica devastazione del territorio e degli ecosistemi, grazie a una legislazione penale ambientale sostanzialmente contravvenzionale, senza alcuna capacità deterrente e con la garanzia di immunità per i responsabili. Questo ha creato le condizioni favorevoli perché negli ultimi trent’anni si realizzasse in Campania, nella cosiddetta Terra dei fuochi, ciò che gli inquirenti non hanno esitato a definire una Chernobyl tutta italiana. Ma potremmo anche ricordare gli incalcolabili danni ambientali consumati a Taranto, a causa dei processi produttivi dall’Ilva, nella Valle del Sacco, nella Valle Bormida, a Porto Marghera, e in decine e decine di aree industriali lungo la penisola.
Il nostro Paese non è più in condizione di attendere.
Di questo abbiamo parlato  nel corso del convegno che si è svolto a Roma il 12 dicembre 2013
APPROFONDIMENTI
Terra dei fuochi, radiografia di un ecocidio