lunedì 31 dicembre 2012
martedì 25 dicembre 2012
lunedì 24 dicembre 2012
Il 2013 non sarà un anno facile, lo sappiamo. Per questo sarà importante
esserci, non girarsi dall'altra parte, riempire di partecipazione e proposte i
vuoti dell'ignoranza, della disinformazione, della volgarità, della politica
brutta e inadempiente.
E ricordare a tutti, a noi stessi e soprattutto a chi amministra il Paese, che l’ambiente non è un di più, un lusso per i tempi buoni. E’ la chiave per uscire dal tunnel. Ambiente vuol dire lavoro, salute, qualità della vita, benessere. Vogliamo farne a meno? Noi no. E’ questo il nostro impegno per il 2013. Col vostro aiuto. Continuate a immaginare con noi il futuro!
AUGURI!!
E ricordare a tutti, a noi stessi e soprattutto a chi amministra il Paese, che l’ambiente non è un di più, un lusso per i tempi buoni. E’ la chiave per uscire dal tunnel. Ambiente vuol dire lavoro, salute, qualità della vita, benessere. Vogliamo farne a meno? Noi no. E’ questo il nostro impegno per il 2013. Col vostro aiuto. Continuate a immaginare con noi il futuro!
AUGURI!!
sabato 15 dicembre 2012
NO alle TRIVELLE nel Mar Jonio
Partecipiamo compatti alla manifestazione del 17 Dicembre 2012, ore 9.30, in Piazza Eraclea a Policoro, perchè il futuro è nostro.
Non lasciamo ai nostri figli un territorio contaminato, un ambiente malato.
Risolviamo i problemi energetici con le risorse sostenibili:sole, vento,.....
Il mare e la terra non devono essere trasformati in un colabrodo sporco e malodorante.
Un futuro migliore è possibile se tutti, proprio tutti, combattiamo insieme per difenderlo da chi vuole togliercelo.
giovedì 22 novembre 2012
FESTA dell'ALBERO 2012
Come ogni anno, il 21 novembre, il circolo
Legambiente di Policoro, promuove la “Festa dell’albero” nelle scuole
dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Policoro.
Stamattina i docenti e gli studenti hanno
piantato alberi.
Nei giorni precedenti l’iniziativa,
l’associazione ha consegnato ad ogni istituto alcune piantine insieme a del
materiale didattico utile ad ogni insegnante per fornire notizie importanti per
l’ambiente alle proprie classi.
L’obiettivo del circolo Legambiente di Policoro
è quello di trasformare ogni cortile scolastico in “Giardini del mediterraneo”,
non a caso le piantine, piantate per l’occasione, sono tutte piante adatte a
crescere bene in un clima caldo-umido: alloro, oleandro, leccio, carrube, etc……….
Tutte le piantine consegnate alle scuole sono
state offerte dall’Amministrazione Provinciale
di Matera, mentre la messa in opera delle piante è stata fatta grazie al
giardiniere del comune di Policoro.
La manifestazione organizzata nella Scuola Primaria
“Giovanni Paolo II” dell’Istituto Comprensivo Policoro 2, guidato dal Dirigente
Scolastico Dellorusso Francesco, è
stata molto sentita dai bambini, i quali, accompagnati dai propri docenti nel
cortile scolastico, hanno cantato una serie di canti a tema e hanno recitato
bellissime poesie, alla presenza degli amministratori comunali: Ferrara e Montano. Anche i cartelloni
erano coloratissimi e pieni di frasi significative.
“E’
stata una bella festa dell’albero !” hanno esclamato tutti i bambini, ai quali
è stato consegnato l’impegno di curare gli alberi piantati durante tutto
l’anno, e per responsabilizzarli, ad ogni alberello è stato dato il nome del
bambino appartenente alla classe di provenienza.
“Tanti applausi e la festa è finita. Con la
speranza che l’anno prossimo ci sarà un giardino più verde nel cortile scolastico.”
hanno sottolineato i docenti.
Mentre,Stella
Bonavita, del Circolo Legambiente Policoro, conclude :” Piantare un albero è un gesto d’amore e di fiducia nel futuro.
Un’azione generosa che porterà benefici a tutti. Cicerone amava scrivere: “i
vecchi piantano alberi che gioveranno in un altro tempo”. Quel tempo è quello
delle nuove generazioni, lasciare loro un albero significa contribuire ad un
futuro più ecosostenibile e verde. Gli alberi sono i polmoni del Pianeta,
producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, il loro ciclo vitale è
indispensabile per la sopravvivenza di tutte le specie.”
domenica 18 novembre 2012
NO, alle trivellazioni nel Mar Jonio !
Il circolo
Legambiente di Policoro ritiene assurdo
concedere ancora concessioni per piattaformi petrolifere in mare.
Tutti siamo
d’accordo nel dire che la nostra regione ha due risorse economiche importanti:
turismo e agricoltura. Il nostro turismo è legato molto al Mar Jonio, pertanto,
è necessario salvaguardarlo dagli assalti di chi vuole trasformarlo in un mare di
guai per la flora e la fauna presente e per le popolazioni locali. Quindi, ognuno
nel proprio ruolo deve potersi impegnare a far sentire la propria voce per non
rischiare di trovarci, come sempre, con un pugno di mosche in mano.
A tal proposito, vogliamo rendere noto, una
dichiarazione fatta dal vice presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, il quale ha preso
parte a Venezia, il 9
novembre 2012, alla Conferenza internazionale delle Regioni adriatiche e
ioniche, sulla "Salvaguardia delle coste delle Regioni del Mare
Mediterraneo dall'estrazione di idrocarburi in mare", ha sottolineato che : «Cresce il protagonismo
dei territori e delle istituzioni locali contro l'arrivo di nuove piattaforme
petrolifere in mare. E’ emersa la
necessità che il nostro Paese esca dal petrolio e dalle fonti fossili, come
auspicato da tanti anni dalla nostra associazione, per arrivare a un sistema
energetico basato su risparmio, efficienza e produzione di energia da fonti
rinnovabili. Contrariamente
a quanto previsto dalla Strategia energetica nazionale in discussione in queste
settimane, che riapre con forza la strada alla ricerca e l'estrazione di
idrocarburi in Italia, ponendo per il contributo dell'estrazione dal mare e da
terra un obiettivo di crescita dal 7 al 14% del fabbisogno energetico. Una
scelta assolutamente insensata, anche perché le ultime stime del ministero
dello Sviluppo economico stimano nei nostri fondali marini la presenza di 10,3
milioni di tonnellate di petrolio di riserve certe, che stando ai consumi
attuali, coprirebbero il fabbisogno nazionale per sole 7 settimane. Non solo:
anche attingendo al petrolio presente nel sottosuolo, concentrato soprattutto
in Basilicata, il totale delle riserve certe nel Paese verrebbe consumato in
appena 13 mesi. Il settore, insomma, è destinato a esaurirsi in pochi anni>>.
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