sabato 30 novembre 2013

Per non dimenticare!

Nell’archivio del Circolo LEGAMBIENTE di Policoro abbiamo trovato quest’articolo pubblicato da “IDEA SOLIDALE”,n.12, nel 2003, un giornale siciliano ancora in attività, oggi, anche online. http://www.ideasolidale.it/pop/Giornale/Numero12/le%2014%20giornate%20di%20scanzano.htm.

Noi come circolo lo riproponiamo, dopo 10 anni, per non dimenticare.
   

Frammenti del diario di bordo
Le 14 giornate di Scanzano
 di Stella Bonavita
Giovedì 13 novembre 2003, ore 12:00, squilla il telefono! E’ Gianfranco De Leo, il Presidente di Legambiente Basilicata, che annuncia il verdetto decretato dal Governo centrale: “Stella, una brutta notizia! Scanzano Jonico: deposito unico nazionale di scorie radioattive“.
 Al rientro dal lavoro inizia un giro lunghissimo di telefonate.
 “Presto, bisogna fare presto! Incontriamoci alle ore 18.00 davanti al Municipio di Scanzano”.
Il Grande Ottavio e tutti noi Legambientini di Policoro ci troviamo davanti al Municipio. Ottavio ad alta voce e con gli occhi fuori dalle orbite, grida: “Aprite subito le porte al popolo”. Si sfonda la barriera umana creata dai fedeli del Sindaco di Scanzano, Altieri (lui era a Roma).
Finalmente entriamo!
Si discute, si urla, alla fine si decide di occupare subito la S.S. 106 Jonica, insieme agli amici della CGIL, erano le 23.00.
Che freddo! Inizia così la battaglia ”no alle scorie” che durerà 14 giorni e 14 lunghe notti!
Per chi non lo sapesse, Policoro è la città in cui abito e dove ha sede il locale circolo di Legambiente. Policoro confina con Scanzano e l’ENEA Trisaia, insomma, è una città adagiata nella valle del nucleare.
Con il passare delle ore, la piazza e le strade diventano vere “agorà” greche, nel ricordo di quello che noi “Lucani” eravamo nell’antica Magna Grecia, terra di battaglia e di conquiste. Le palestre delle scuole si trasformano in palestre sociali, luoghi di incontri e di scontri sul problema.
Prende corpo l’idea di un blocco totale delle attività e di uno sciopero generale. Per la nottata ci arrangiamo al momento nell’auto.
Carlo, mio nipote, da Tursi, un paese dell’entroterra lucana, porta un grosso camion per le notti, qualora la tenda non sia sufficiente ad ospitare i ragazzi.
Noi di Legambiente presidiamo notte e giorno la zona Enea, il centro storico del nucleare.
Da qui sono nati i guai del popolo ionico e da qui dovevano partire i primi movimenti per lo scarico di materiale radioattivo nel sito predestinato di Scanzano.
La giornata al presidio scorre tra gli incontri:
Al mattino, con gli studenti delle scuole e i loro insegnanti, per organizzare le continue manifestazioni di protesta, dove gli studenti, a loro volta, coinvolgono le proprie famiglie, mentre alcuni docenti  fan lezioni scolastiche sulle scorie nucleari.
Al pomeriggio, si provvede alla raccolta di cibo per coloro che presidiano la zona. La serata poi trascorre tra la rassegna stampa in tempo reale, grazie ad una postazione internet creata all’interno della tenda da Nicola, e la diffusione di questa fuori dalla tenda, in bacheca, con le ultime notizie.
Abbiamo in tenda un televisore, utile per i ragazzi che si fermano la notte.
Notte? Che freddo! Il fuoco acceso fuori riscalda solo in parte i giovani infreddoliti e grazie alla solidarietà della gente arrivano bevande calde per affrontare con meno disagio le temperature della notte.
La stazione di Metaponto è bloccata, l’autostrada RC-SA è bloccata.
Torniamo ad essere i briganti di un tempo: “a’ terra è a’ nost’ e nesciun ad’ tuccà”, “la terra è nostra e nessuno deve toccarla”.
Tanti slogan, tante canzoni e tante filastrocche contro il governo e il generale Jean.
Più di 10.000 persone che marciano contro le scorie sul tratto del Metapontino.
Gli agricoltori, con i trattori, sfilano lungo le strade di accesso e nei campi non c’è più nessuno a raccogliere le olive, le arance e i mandarini. Siamo ormai tutti impegnati nella battaglia. Arrivano, tra tante difficoltà, i giornalisti francesi, svizzeri e tedeschi. Li accogliamo e li accompagniamo ovunque pur di far divulgare la notizia in Europa, così forse anche la TV nazionale si accorgerà di noi.
Finalmente, a distanza di giorni, anche la stampa nazionale inizia a dare la notizia con più rilievo. La7 ci intervista, il Tg3 anche, il Tg2 altrettanto, e poi via via gli altri. Alcune radio nazionali ci cercano, tutti vogliono notizie in diretta. Noi le diamo con tutta l’”incazzatura”.
Nel frattempo anche Matera viene isolata con il blocco della statale 99 e con quello lungo la SS 7 nei pressi della galleria di Pomarico. E’ a rischio anche la FIAT di Melfi. Ogni sera davanti alla tenda di Legambiente si presenta gente nuova che offre la propria disponibilità a fare i turni notturni e chiede se abbiamo bisogno di qualcosa e cosa possono fare per la “causa”.
Stavolta la gente si è sentita derubata della dignità e della vita futura!
Una notizia Ansa dice che il consiglio dei Ministri si dichiara disponibile a modificare il decreto.
Noi non ci stiamo! Vogliamo il ritiro del decreto!
“Il governo vuole prenderci in giro” così la gente grida a gran voce. Il giornale “Panorama” pubblica un articolo dove indica le responsabilità del Sindaco Altieri, racconta di una telefonata tra lui e il Generale Jean, che la scorsa estate lo ha incontrato assieme ad altri responsabili politici dello Jonio. Altieri si difende dicendo che è tutto falso.
Gli animi si accendono ancora di più e interviene la Chiesa per calmare gli animi mobilitandosi attraverso i suoi canali. In serata si fa una processione. Don Filippo con i vescovi di Basilicata e con tantissimi fedeli portano in processione la Madonna di Loreto. La gente piange e prega perché la Madonna ci aiuti in questo momento tragico della storia lucana. Don Filippo benedice migliaia di rosari “antiscorie”.
C’è un fiume di gente che ascolta e continua a pregare!
Arriva il giorno della mega manifestazione lungo la S.S. 106, è domenica 23 novembre. Siamo tutti a manifestare, dai più piccoli ai più grandi. Oltre centomila persone con le proprie bandiere e con i propri striscioni. Slogan e canti a non finire: “No alle scorie!”, “Ritirate il decreto!”, “Sì al mare, no al nucleare!”, “Berlusconi: Berluscorie!”, “No alle scorie, si alle cicorie”. E ancora tante e tante voci da tutta la Basilicata, dall’Italia e dall’Estero.
La gente c’è ed è tanta!
 Anche a Milano,a Perugia, a Roma e a Bari gli universitari di Legambiente Policoro raccolgono firme. Tutti ci sentiamo impegnati in questa battaglia antiscorie.
Mariella cerca ragazzi per la marcia su Roma. I bus si riempiono immediatamente.
E' martedì 25 novembre e la protesta è arrivata a Roma.
Mariella, Ottavio e Maribetta insieme a tutta la band sono a Roma davanti a Palazzo Chigi. I sindaci si ribellano perché non li accoglie nessuno all’interno del Palazzo di Berlusconi. Il governo non vuole la protesta a Roma. La stampa oscura la protesta.
A Melfi gli avvocati proclamano lo sciopero.
Si vuole bloccare il Petrolio.
A Potenza c’è un’imponente manifestazione studentesca.
Silvio Berlusconi annuncia: “Troverò una soluzione per Scanzano”.
Sappiamo che è un Pinocchio, lui e il suo governo. Le sue soluzioni le conosciamo, non vogliamo modifiche ma il ritiro del Decreto. Non abbiamo paura di nessuno.
Quando apprendiamo per radio la notizia che Scanzano è stato cancellato dal Decreto è il 27 novembre, pensiamo subito di avere vinto. Ma non sento dentro di me una grande gioia. Sicuramente abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra. Il governo non ha ritirato il Decreto. La gente comunque è già per strada. Le auto che incontriamo suonano a festa.  Io sto partendo per Roma per partecipare al Congresso Nazionale di Legambiente, il direttore Francesco Ferrante mi vuole al tavolo di presidenza e vuole che dia testimonianza di ciò che è avvenuto in Basilicata.
Sono tutti felici, dai bambini agli anziani, dagli insegnanti agli agricoltori, dai politici alla gente comune.
La Basilicata ha dimostrato di essere un grande popolo!
Noi ambientalisti continueremo a fare le nostre battaglie contro il nucleare e a mantenere viva la fiammella creatasi dentro ogni persona in questi 14 giorni e 14 lunghe notti di lotta.
Policoro, 27 novembre 2003


giovedì 21 novembre 2013

Festa dell'albero 2013 in pineta