venerdì 19 maggio 2017

SPIAGGE PULITE 2017

Venite tutti, Venerdì, 26 maggio 2017, al lido di Policoro, dalle ore 9:00 in poi, per dare bellezza alla nostra spiaggia.
Un gesto concreto che il circolo Legambiente di Policoro, grazie alla partecipazione attiva delle scuole,  ripete da 27 anni perchè puntiamo tanto sull'educazione ambientale: una colonna fondamentale nella formazione alla cittadinanza, alla legalità e alla civiltà.
NOI CI CREDIAMO e continueremo a farlo senza stancarci perchè vogliamo far affezionare i ragazzi ai propri luoghi e siamo convinti che solo attraverso questa familiarità potremo avere cittadini capaci di rispettare l'ambiente in cui vivono, nonchè cittadini capaci di futuro.
Questo SPOT nasce per invogliarvi a prendere parte all'operazione.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!

video

Hanno aderito all'iniziativa le seguenti scuole di Policoro: IC2 "Giovanni Paolo II", Liceo Scientifico  "E.Fermi", Istituto Superiore " Pitagora".
Stanno collaborando alla logistica la ditta "Grassani-Garofalo" e l'Ass. "Croce D'oro"

giovedì 11 maggio 2017

LEGAMBIENTE su PETROLIO

Risultati immagini per petrolio

ENI IN VAL D'AGRI: BONIFICARE, RISARCIRE, DISMETTERE.
FERMARE IL DISASTRO AMBIENTALE PER CAMBIARE DEFINITIVAMENTE ROTTA

Il 18 maggio a Viggiano convegno nazionale sulla legge 68/2015 sugli ecoreati

In base a quanto emerso dalle anticipazioni della stampa in Val d’Agri sarebbe in corso un disastro ambientale inaccettabile. Tutto questo è stato fatto per risparmiare sui costi di gestione o per mera disattenzione? Si parla di una fuoriuscita di 400 tonnellate di greggio sversato nell’ambiente causata da una sconcertante incapacità gestionale dell’attività estrattiva in Val d'Agri da parte della compagnia petrolifera nazionale. È quello che emerge oggi in base a quanto dice la stessa Eni, con inconcepibile ritardo visto che lo sversamento sarebbe cominciato addirittura ad agosto 2016 e venuto alla luce in modalità quantomeno poco ortodossa, cioè denunciato da personale del Consorzio ASI.
Non solo la probabilità di incidente rilevante è più elevata di quanto immaginabile, ma anche la capacità di intervento tempestivo risulta molto aleatoria. ENI, Regione ad Arpab si assumano le loro responsabilità. Non essendo abituati ad ammissioni gratuite, il sospetto che l'entità dello sversamento sia maggiore è molto forte. La strada da praticare subito è chiara: si deve mettere immediatamente in sicurezza le falde e il sottosuolo e bonificare, come priorità imprescindibile, e avviare il percorso di dismissione dell'attività estrattiva e la conversione produttiva verso esperienze innovative, di qualità e coerenti con le vocazioni del territorio lucano che garantiscano non solo i posti di lavoro attuali ma un rilancio economico e occupazionale dell’area.
L'incapacità conclamata nella gestione del Cova, da parte di Eni, impone un cambio di rotta radicale, richiamando la compagnia alle sue responsabilità: riparare ai disastri compiuti provvedendo alle bonifiche, ma anche risarcendo Comuni e territori dei danni economici, produttivi e di immagine conseguenti ad un certo “modello” di gestione industriale.
Si tratta di un’emergenza straordinaria che ha bisogno di strumenti forti ed efficaci per cambiare rotta in una valle che da decenni subisce la dittatura del petrolio. Per questo invochiamo l’applicazione della legge 68 del 2015 sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale.
Con la legge sugli ecoreati, le forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria possono contare su delitti specifici da contestare quali inquinamento, disastro ambientale, impedimento del controllo e omessa bonifica. Le pene sono molto importanti: si va dalla reclusione da 2 a 6 anni per il delitto di inquinamento a quella da 5 a 15 anni per chi commette un disastro ambientale con tempi di prescrizione raddoppiati, una lunga serie di aggravanti, la confisca dei beni (anche per equivalente) degli inquinatori, come già previsto per i mafiosi, e sanzioni severe come la responsabilità giuridica delle imprese.
La legge sugli ecoreati, 122/2015, con importanti specifiche aggiuntive all'art. 452 c.p., è uno strumento importante in tal senso e Legambiente, con il suo Direttore nazionale Stefano Ciafani, ne parlerà in un convegno nazionale a Viggiano il prossimo 18 maggio con cittadini, associazioni e amministratori locali e regionali.

lunedì 17 aprile 2017

 

Legambiente Basilicata su chiusura COVA: “Una sana decisione. Finalmente”

Solidarietà ai lavoratori coinvolti dalla sospensione, da parte della Giunta regionale di Basilicata, ma sostegno convinto ad una scelta dettata dalla evidenza della realtà. Qualche settimana fa, a seguito dell’ennesimo episodio di sversamento di greggio, denunciavamo un’incapacità di ENI, ormai cronica, a rispettare la Val d’Agri, dopo vent’anni di una sorta di extraterritorialità di fatto, con relativa impunità connessa.
Nessun ravvedimento in tal senso, invece, considerato che la decisione di sospensione si fonda infatti sulla mancata adozione-da parte di Eni- di misure preventive e di ripristino connesse all’attività del Cova. Eppure dopo l’approvazione della legge sugli ecoreati, 122/2015, con importanti specifiche aggiuntive all’art. 452 c.p., e la lunga sospensione dell’attività del Cova nel 2016 per l’indagine su smaltimento illecito di rifiuti speciali, si sarebbe potuto immaginare un diverso approccio al territorio da parte di questo ‘ingombrante’ ospite. Nulla di tutto ciò, anzi, nella convinzione di poter continuare a gestire una ‘bomba potenziale’ secondo le proprie priorità, limitandosi a fornire garanzie e rassicurazioni inverosimili.
E’ urgente il ripristino di una condizione – degna di uno stato civile – di legalità e trasparenza, una quantificazione e perimetrazione del fenomeno del danno ambientale procurato dell’attività estrattiva, l’avvio di programmi di bonifica e, soprattutto, di compensazione socio-ambientale sono le esigenze strategiche del territorio.
La decisione di sospendere l’attività deve rappresentare un punto di non ritorno, la salute e l’ambiente della Basilicata prima di qualsiasi altro interesse: finalmente.

giovedì 23 febbraio 2017

Il viale dell'asfalto


Così si presentava il viale, oggi, alle ore 17:00.
Da viale alberato a viale asfaltato.
Alberi con tronchi di notevole diametro che sicuramente rispecchiano un'età adulta. Tanti sono stati gli anni per raggiungere quel diametro, pochi i minuti per distruggerli.
Davano tanta ombra agli anziani che, durante l'estate, si accomodavano sulle panchine presenti lungo il viale.
Immaginate a 40°quanto caldo con una strada rovente.
Già due-tre anni fa, come circolo, avevamo dato parere negativo per l'abbattimento e consigliammo con un nostro esperto nel settore di abbassare l'asfalto e fornire maggiore spazio alle radici. Purtroppo, non hanno ascoltato il nostro consiglio e hanno preferito la via più breve: l'eliminazione.

 
 


mercoledì 22 febbraio 2017

Lo scempio continua : oltraggio alla Bellezza!!!

La sostenibilità di una città si misura anche su queste scelte.
Spesso si usa la parola pericolosità per coprire alcune scelte.
Sempre di scelte parliamo se decidiamo di avere una città più bella o più brutta.
Sempre di scelte parliamo se decidiamo di dare spazio al cemento che al verde urbano.
Decidiamo, quindi, in quali scelte crediamo per dare un futuro diverso alla nostra città.

Ringrazio quei cittadini preoccupati che hanno inviato al circolo sms e queste foto.




domenica 22 gennaio 2017

Il sindaco che vorrei........


E’ Matilde Casa l’Ambientalista dell’anno


Claudia Casa ambientalista 2016

E’ Matilde Casa l’Ambientalista dell’Anno 2016, il sindaco di Lauriano (To), che ha condotto sul proprio territorio una forte battaglia, a tratti decisamente difficile, contro il consumo di suolo. Ad incoronarla migliaia di cittadini che hanno scelto tra gli otto finalisti del premio promosso da Legambiente, dal mensile La Nuova Ecologia e dal Comitato organizzatore di cui fanno parte diverse associazioni di Casale Monferrato, insieme a Weleda, ed intitolato a Luisa Minazzi, l’attivista di Casale Monferrato che si è battuta a lungo per i diritti delle persone esposte all’amianto.
Il primo cittadino di Lauriano si è distinta per aver restituito all’uso agricolo, tramite una variante al Piano regolatore, un terreno sul quale si volevano costruire quaranta villette. Un atto che ha avuto tra le conseguenze una denuncia da parte di un privato per abuso d’ufficio per “avere provocato intenzionalmente un danno ingiusto”, avendo “trasformato un terreno edificabile in terreno agricolo”. Non un ricorso di tipo amministrativo quindi, ma un vero e proprio processo penale che ha portato dapprima ad un rinvio a giudizio e poi alla sentenza d’assoluzione piena da parte del Tribunale di Torino nei confronti del sindaco, del segretario e del tecnico comunale.
“La storia di questa sindaca e della sua giunta, composta da sole donne, è emblematica degli ostacoli che incontrano gli amministratori virtuosi – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente -. Per fortuna sul nostro territorio si stanno moltiplicando le esperienze di sindaci che si spendono per la tutela del suolo ma questi devono essere sostenuti con norme efficaci e incentivi per premiare comportamenti responsabili, come il riuso e la rigenerazione urbana, e sanzionare quelli speculativi. I Sindaci sono attori fondamentali della gestione del suolo volta alla salvaguardia del paesaggio e della biodiversità e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, e non possono più essere lasciati soli”.
Per porre anche a livello europeo questo tema e ottenere un’efficace legislazione comunitaria per la tutela del suolo, Legambiente promuove l’iniziativa dei Cittadini Europei People4soilcon l’obiettivo di raccogliere più di un milione di firme in un anno, a favore del suolo come bene comune, perché il tema del rischio idrogeologico, della conservazione, della qualità del suolo riguarda tutti i cittadini europei.
Quindi, smettiamola di cementare!!! E' la politica di CHI si arricchisce alle spalle dei cittadini. I cittadini amano il verde, la natura, le piste ciclabili, le aree pedonali,.....vogliamo una città RESILIENTE, capace di adattarsi a ciò che il proprio territorio offre.
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VOTA  contro il CEMENTO 
www.salvailsuolo.it